Chiesa San Sisto

Eretta fuori dal paese, al bivio della strada per Cascia, fu edificata a partire dal  XIV secolo, ma venne terminata quattro secoli dopo, quando venne completato il portico rinascimentale di cui sono state successivamente chiuse tre arcate (sul fronte e sul lato destro) per problemi di staticità. Gia nel 1479 la parrocchia era sottoposta alla collegiata di San Panfilo in Padule e dal 1549 a quella di S. Maria di Cascia. Il  campanile venne realizzato nel 1527 , di fattura successiva le campane, realizzate nel 1536, mentre, la più grande, è stata  posta nel 1733 e realizzata dall’aquilano Giovanni Battista Donati. 

Dall’arcata rivolta verso nord si accede al portico. Un ambiente spoglio, caratterizzato da un soffitto ligneo, da una piccola finestra in pietra di forma  trilobata sul lato sud, mentre sul lato est troviamo l’accesso alla chiesa con  un portale in pietra a sesto acuto. Sulla chiave di volta del portale vi è rappresentato un agnello crocigero (Agnus Dei) che testimonia la dipendenza della chiesa dai monaci benedettini della Collegiata di S. Panfilo in Padule. Al di sotto si trova uno stemma gentilizio su campo ovale raffigurante una mano che stringe una spada rivolta verso l’alto con tre gigli disposti lungo il contorno che racchiude il rilievo.  Probabilmente appartenente ad una nobile famiglia di Onelli che contribuì economicamente alla realizzazione della chiesa.

L’interno si presenta a navata unica. Il pavimento in lastre risale al 1534 , ma è stato rimaneggiato più volte nel corso dei secoli. Al di sotto sono state ritrovate molte sepolture, in parte rimosse. Sulla sinistra è presente una piccola stanza dove viene conservato il presepe. Nella chiesa sono presenti sette altari: Maggiore, Annunziata, Rosario, Crocifisso, Concezione, San Michele Arcangelo, Madonna del Carmine e ognuna ornata da altari lignei del sec. XVII e XVIII e tele risalenti ad un periodo compreso tra il XV e XVIII secolo.

  • Il primo altare a sinistra ospita una tela dell’Annunciazione (copia da C. Maratta)
  • Il secondo altare a sinistra ospita l’Orazione nell’orto (tela realizzata nel XVI secolo)
  • Il terzo altare di sinistra è dedicato alla Madonna del Rosario ed è presente il quadro di Sebastiano Conca (Gaeta 1680-Napoli 1764) rappresentante la Madonna con Bambino in trono, SS Domenico e Caterina e i misteri del Rosario
  • Dietro l’altare centrale è presente un affresco risalente al XV secolo raffigurante S. Sisto con un Vescovo sulla sinistra e S. Agostino con il Credo sulla destra
  • A destra dell’ingresso è presente il Battistero e il dipinto raffigurante “S. Sisto portato al martirio” (quadro che fino ai primi anni ’80 copriva l’affresco dietro l’altare)
  • Nel primo altare a destra è presente il dipinto della Madonna con SS. Antonio da Padova, Michele e Sisto, tela di notevole pregio storico ed artistico sulla cui sinistra è presente lo stemma della comunità di Onelli, un leone rampante su tre monti volto a destra su campo rosso, il leone stringe due chiavi tra le dita. La data di realizzazione è 1675
  • L’ultimo altare presenta un dipinto della “Crocifissione“, realizzata tra il 1640 e il 1644
 

La volta dell’area presbiteriale, è decorata con un cielo stellato, tipica decorazione rinascimentale al centro della quale c’è una “M” grande dorata, con caratteri floreali, gli stessi che vengono ripresi lungo le colonne. 

Nella controfacciata della chiesa, nella cantoria, è presente come unico corpo sonoro contenuto in cassa lignea indipendente, l’organo, ancora funzionante, del sec. XVIII, di scuola romana e di autore attualmente ignoto. Restaurato nel 1992 (vedi pdf) questo organo portativo è probabile che sia stato costruito per un altro luogo e qui trasferito intorno al 1830 per opera di Domenico Fedeli. 

La sacrestia è ammobiliata con massicci armadi del ‘700

FONTI:

https://www.iluoghidelsilenzio.it https://www.it.wikipedia.org/wiki/onelli  - EMILI EGIDIO, Carta archeologica dal Paleolitico al Medio Evo, 2018 - FAUSTI LUIGI, Le Chiese della Diocesi di Spoleto nel XIV secolo secondo un codice del XVI secolo, Archivio per la storia ecclesiastica dell’Umbria, Foligno, 1913 - FABBI ANSANO Storia e arte nel comune di Cascia Arti Grafiche Panetto & Petrelli Spoleto, 1975 -  SchippaF., tesi 1974, p.113 - STALINSKI A. FRANCESCHINI MARCO, Memorie Istoriche Di Cascia e del suo Territorio, Che Incominciano Dalla Fondazione di Cascia Sino Ai Tempi Presenti. - GNDT, 1994. Studi 2001, pp. 270-271 - TOSCANO B., GIACCHÈ L., RAGNI B., (1977), L’Umbria. Manuali per il territorio. La Valnerina. Il Nursino. Il Casciano, Roma, Edindustria - Toscano B., Giacchè L., Ragni B., (1977), L’Umbria. Manuali per il territorio. La Valnerina. Il Nursino. Il Casciano, Roma, Edindustria - Davide Zaccagnino, Il santo, la strega e l'acchiappalune - settembre 2020